Psicoterapia per le dipendenze da gioco, internet e nuove dipendenze comportamentali
Il "Gioco Responsabile" si avvale di un'équipe interdisciplinare operante presso il Coordinamento Ser.D. Il GAP è formalmente riconosciuto dal DSM-5 come dipendenza patologica e fa parte delle cosiddette "nuove dipendenze" (dipendenze senza sostanza), accomunato ad esse per eziologia e psicopatologia.
Spesso il fenomeno rimane sommerso a causa del timore del giudizio sociale o del senso di vergogna, venendo erroneamente etichettato como un "vizio" anziché come una reale patologia che necessita di cure specialistiche ed integrate. L'esperienza clinica dell'équipe dell'ambulatorio GAP rappresenta un punto di riferimento nella Sicilia Occidentale, supportata da una casistica significativa e da collaborazioni in ricerche scientifiche di rilievo nazionale.
Le Attività dell'Ambulatorio GAP:
- Consulenza clinica e orientamento individuale e familiare sulle nuove dipendenze comportamentali.
- Valutazione psicologico-clinica e psichiatrica della gravità del quadro clinico con eventuale impostazione di supporto farmacologico.
- Presa in carico della famiglia del giocatore e gestione delle situazioni di crisi mediante programmi di "tutoring".
- Psicoterapia specialistica individuale, di coppia e familiare.
- Costruzione di piani terapeutici integrati personalizzati e attivazione della rete di supporto territoriale.
- Formazione di gruppi terapeutici e di sostegno strutturati per i familiari.
- Eventuale orientamento e raccordo con i gruppi di auto-aiuto "Giocatori Anonimi".
- Attività di prevenzione e promozione del gioco responsabile nelle scuole secondarie superiori, con interventi formativi rivolti a studenti e docenti.
Modello d'Intervento:
Si adotta un approccio integrato multidimensionale e costruttivo, che connette la psichiatria e la prospettiva sistemico-relazionale alla clinica psicopatologica. Gli interventi avvengono all'interno di un contesto collaborativo e conversazionale che coinvolge attivamente il nucleo familiare del paziente.
Si configura un Internet Addiction Disorder (I.A.D.) quando la persona manifesta un bisogno compulsivo di trascorrere un tempo sempre maggiore online, perdita di interesse per le attività offline, ansia, pensieri ossessivi, irritabilità o depressione in caso di sospensione o riduzione dell'uso della rete.
L'abuso patologico della rete (spesso quantificato in 40 o più ore settimanali non correlate ad attività lavorative o di studio) si riflette negativamente sulla salute psicofisica, causando disturbi del sonno, stanchezza oculare, emicrania, sindrome del tunnel carpale e irregolarità alimentari. Il virtuale si sostituisce gradualmente alla vita reale, determinando un progressivo estraniamento dall'ambito familiare, scolastico, sociale e lavorativo.
I 5 Sottotipi della Dipendenza da Internet:
- Cyber-sexual addiction: sesso virtuale, pornografia e relazioni sessuali online.
- Cyber-relational addiction: coinvolgimento relazionale esclusivo nei social network e comunità virtuali.
- Net-compulsion: gioco d'azzardo, aste online, shopping compulsivo o commercio elettronico continuo.
- Information Overload: ricerca ossessiva, accumulo e consultazione compulsiva di informazioni dal web.
- Computer addiction: coinvolgimento eccessivo e prolungato in giochi virtuali offline, offline gaming o di ruolo.
Le Attività dell'Ambulatorio IAD:
- Consulenza specialistica individuale e di coppia/familiare sulle nuove dipendenze tecnologiche.
- Valutazione diagnostica multidisciplinare (psicologico-clinica e psichiatrica) del livello di compromissione del funzionamento e prescrizione di eventuale supporto farmacologico.
- Psicoterapia individuale, di coppia e familiare.
- Creazione di reti di supporto territoriale e percorsi terapeutici individualizzati.
- Formazione di gruppi terapeutici di sostegno per i familiari.
- Raccordo ed eventuale orientamento ai gruppi di Auto Mutuo Aiuto (A.M.A.).
- Attività di prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole territoriali sui rischi da iperconnessione, indirizzata a studenti, docenti e famiglie.
Disposizioni per gli Esercenti e i Gestori di Sale da Gioco (Decreto Balduzzi)
Il Decreto Balduzzi prevede per i gestori di sale da gioco e di esercizi pubblici con offerta di scommesse l'obbligo di esporre, all'ingresso e all'interno dei locali, il materiale informativo predisposto dall'Azienda Sanitaria Locale, volto ad evidenziare i rischi connessi al gioco e a segnalare la presenza dei servizi di assistenza territoriali gratuiti. In caso di assenza di tale informativa sul rischio di dipendenza, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria fino a 50.000 euro.
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