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U.O.C. Ostetricia e Ginecologia

 

 

 

Direttore: Dott.ssa Laura Giambanco - tel. 0923-809196 

e-mail:  lgiambanco.ginost@asptrapani.it

 

 

Equipe Medica:

Dott. Giuseppina Bianco 
Dott. Maddalena Borriello
Dott. Leonardo Cannone
Dott. Pietro Fasullo
Dott. Vito Iannone
Dott. F.sca Paola Maltese
Dott. Antonella Pollina

mail di reparto: ginecologia.trapani@asptrapani.it

 

 

Coordinatore Ostetrico e Blocco parto

Dott. Monteleone V. Tel. 0923809197 mail: ostetricia.trapani@asptrapani.it

 

Coordinatrice Ostetrica Servizio I.V.G.

Dott.ssa Pintacoda Anna M. Tel.  0923-809510

 

Coordinatrice Infermieristica “Reparto”

Dott.ssa Capizzo Caterina – Tel. 0923 – 809520

 

Collaboratori Professionali Sanitari Ostetriche:

A. Alesi
M. L. Bulgarella
F. Cascarano
R. Celano
L. D’Angelo
M. Failla
V. Galia
F. A. Genova
F. Maiorana
G. Messina
A. M. Pianelli
A. M. Pintacoda
C. Salemi
E. Valenza
A. Vespa

 

 

Collaboratori Professionali Sanitari Infermieri:

L. Lucatelli
A. Bologna

 

 

Collaboratori Professionali Sanitari Infermieri  

G. Adragna
M. Brisciano
C. Cammarata
P. Catanzaro
G. D’aiuto
R. Ellena
V. Fontebrera
A.M. Inzerillo
E. Pandolfo
G. Pedà
V. Pisciarelli
C. Salvo Da Canal

 

 

Personale O.S.S. Au. S.S.

R. Bertolino
G. Cordaro
S. Cusenza
A. Galia
A. Maio
F. Maiorana
R. Maiorana
G. Margiotta
T. Schiavone
R. Vinci

 

 

 

 

COSA FACCIAMO 

 

Info Servizi:

  • Complesso Operatorio  Blocco Parto - ( 0923-809518)
  • Day Hospital  -  Day Service - ( 0923-809510)

 

 

I Nostri ambulatori:

  • Ecografia ostetrica di II livello
  • Gravidanza a Rischio 
  • Gravidanza  a termine
  • Uro-Ginecologia 
  • Riabilitazione del pavimento pelvico
  • Isteroscopia Diagnostica
  • Colposcopia 
  • Endometriosi e dolore pelvico cronico
  • Ginecologia 
  • Interruzione volontaria di gravidanza
  • Menopausa precoce e oncofertilità
  • Oncologia ginecologica : follow up
  • Corso avviamento alla nascita

 

LE VISITE AMBULATORIALI SI PRENOTANO

 telefonando il martedì e giovedì pomeriggio dalle 14 alle 17 (0923 809510),

per posta elettronica: ambulatoriginost.tp@asptrapani.it

 

 

  • Parto in posizioni libere (il nuovo complesso parto è dotato di tre sale parto, arancione, blu e verde, totalmente autonome con liana, spalliera, sgabelli da parto, palle per garantire alla donna la possibilità del travaglio e parto in posizioni libere)
  • VBAC: parto vaginale dopo taglio cesareo
  • Chirurgia laparotomica e mininvasiva (vaginale, laparoscopica, isteroscopica)
  • Chirurgia del pavimento pelvico e dell’incontinenza urinaria

 

 

Il Pronto Soccorso, dove sono presenti un’ostetrica e il ginecologo di guardia, prevede l'accesso diretto, cioè non è necessaria l'impegnativa.

E' necessario portare con sé la tessera sanitaria e la documentazione medica sul proprio stato di salute e/o sulla gravidanza. 

Ricordiamo che:

  • in Pronto Soccorso si viene visitati con una priorità assegnata dall’Ostetrica Triagista stabilita dal codice colore (bianco-verde-giallo-rosso) in base alle condizioni di salute e alla gravità della patologia/sintomatologia accusata
  • il servizio è dedicato solo alle urgenze
  • le prestazioni di Pronto Soccorso “non urgenti” (codice bianco) comportano il pagamento del ticket. I codici verde, giallo e rosso non sono soggetti a pagamento del ticket.

 

Dal momento in cui giunge in P.S.O.G. l'utente seguirà un percorso diagnostico/terapeutico che può richiedere del tempo. Durante la permanenza verrà assicurata un’assistenza ostetrica e la possibilità di avere un famigliare vicino, compatibilmente con l’affollamento del servizio e nel rispetto della privacy delle altre utenti.
Al termine del percorso di diagnosi e cura l'utente potrà essere:

  • dimessa;
  • ricoverata in reparto di degenza/sala parto;
  • rimanere nei locali del P.S.O.G. per una breve osservazione.

Al momento della dimissione, viene rilasciato all'utente il verbale di pronto soccorso che deve essere conservato. Esso contiene tutte le indicazioni sul trattamento ricevuto, eventuali prescrizioni per la prosecuzione delle cure ed è quindi importante che il medico, il ginecologo o l’ostetrica/o che la segue ne prenda visione.

 

 

COSA PROMUOVIAMO

 

La cosa migliore è porre il neonato sulla pancia della mamma fin dai primi minuti di vita, dopo averlo asciugato con dei teli tiepidi: questo contatto, detto pelle-a-pelle, è importante per stabilire il legame. Il neonato, infatti, comunica e apprende anche attraverso il tatto e l'olfatto: stare a contatto con il corpo della mamma e sentire il suo odore sono cose molto importanti per lui. Sarà in grado di raggiungere da solo il seno della mamma (il cosiddetto breast-crawl) e di cominciare a poppare; di solito durante la poppata il neonato guarda la mamma negli occhi, rafforzando ulteriormente il bonding. E' sensibile inoltre anche alla voce della madre e del padre, che riconosce. E' importante quindi che per almeno un'ora dopo il parto mamma, papà e bambino possano interagire e conoscersi (o meglio ri-conoscersi). Il pelle-a-pelle è raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, dall'UNICEF e dall'Istituto Superiore di Sanità. 

 

BONDING:  è un profondo legame affettivo e istintivo che si instaura tra la mamma e il neonato. E' un meccanismo presente solo nei mammiferi, indispensabile nel mondo animale perchè la madre accudisca i piccoli. Questo legame comincia  durante la gravidanza: la madre e il padre accarezzano il pancione, parlano e cantano al bambino; il feto reagisce agli stimoli muovendosi, inizia a riconoscere la voce dei genitori. Dopo la nascita il bonding si rafforza durante le poppate, momento di condivisione e di unione tra madre e figlio, e quando i genitori tengono in braccio il bambino, lo lavano, gli fanno le coccole. 

 

Perché donare il sangue del cordone ombelicale

Il sangue del cordone ombelicale racchiude al suo interno una ricchezza eccezionale. Contiene cellule staminali emopoietiche in grado di produrre continuamente globuli rossi, globuli bianchi e piastrine che rappresentano una risorsa preziosa per la cura di gravi malattie del sangue e del sistema immunitario, come le leucemie, i linfomi, alcune forme di talassemia, di immunodeficienza e alcune malattie metaboliche.  Informarsi sulla donazione e conservazione del sangue del cordone ombelicale è fondamentale e rappresenta una reale speranza e un’importante possibilità di cura per chi è affetto da gravi malattie.

 

Come donare il sangue del cordone ombelicale

La donazione del sangue del cordone ombelicale è una procedura completamente indolore, sicura e non invasiva sia per la mamma che per il bambino. Non incide in nessun modo con il parto e viene effettuata con un prelievo di pochi minuti, subito dopo la nascita del bambino Ogni nuova mamma in salute può essere una donatrice se presenta queste caratteristiche:

  • storia clinica del padre e della madre del neonato devono essere conosciute, così come quelle delle rispettive famiglie;
  • nessun rischio di trasmissione di malattie genetiche;
  • nessuna positività e/o rischio di HIV e/o di epatite;
  • nessun viaggio precedente in paesi con pericolo di malattie endemiche;
  • nessuna assunzione di farmaci controindicati, abuso di alcol o droghe;
  • gestazione che deve aver superato le 37 settimane;
  • parto in un punto nascita accreditato al prelievo del sangue cordonale;
  • nascita senza sofferenza fetale.

 

La donazione è gratuita: tutti i costi sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

 

 

DONAZIONE DEDICATA – per un familiare ammalato

 

Consiste nel donare il sangue del cordone ombelicale per:

  • curare il proprio bambino o un suo consanguineo (ad esempio, un fratello o una sorella), nel caso in cui sia affetto da una malattia per la quale, come previsto dall’ordinanza vigente, “risulti scientificamente fondato e clinicamente appropriato l'uso di cellule staminali da sangue cordonale”
  • curare un membro del nucleo familiare (ad esempio, un fratello o una sorella), nel caso in cui, come previsto dall’ordinanza vigente, vi sia nella famiglia un alto rischio di avere figli affetti da “malattie geneticamente determinate per le quali risulti scientificamente In entrambi i casi, l’effettiva presenza della malattia o il rischio che essa insorga o si sviluppi nel tempo devono essere certificati da un medico genetista o dallo specialista che segue il bambino.
  • Le informazioni sulle procedure per la donazione del sangue cordonale, ivi compresa la modulistica, possono essere richieste al Coordinatore Ostetrico via mail : ostetricia.trapani@asptrapani.it

 

 

 

 

 

 

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 “Cicognarosaeblu Ospedale Trapani”

 

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