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RUSSO: “Ecco il modello di sanità per le isole minori”
sabato 25 settembre 2010
Innovativo progetto di organizzazione sanitaria da attuare nelle isole minori illustrato dall’Assessore regionale della Salute Massimo Russo al Congresso Nazionale dell’A.NIl Direttore Generale dell’ASP di Trapani Fabrizio De Nicola: “Si muove su tre direttrici il nostro intervento per migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria nelle isole minori”.S.P.I. in corso di svolgimento a Pantelleria - Previsto per domani l’intervento del Ministro Fazio PANTELLERIA (Tp), 24 Settembre 2010 – Un progetto innovativo per la sanità nelle isole minori, per molti aspetti in antitesi col passato, è stato illustrato da Massimo Russo, Assessore della Salute della Regione Sicilia, al Congresso Nazionale dell’A.N.S.P.I. (Associazione Nazionale Sanitaria delle Piccole Isole) iniziato oggi a Pantelleria e che si concluderà domani sera con l’intervento del Ministro della Salute Ferruccio Fazio. “In sede di riordino del Servizio sanitario della regione siciliana – ha detto l’assessore Russo – abbiamo pensato a dare soluzione alle ataviche criticità che contraddistinguono la sanità nelle isole minori con un modello organizzativo del tutto nuovo che, in linea con i principi cui si ispira la Legge Regionale n°5/2009 di riordino del servizio sanitario siciliano, mirasse a porre al centro dell’attenzione le reali aspettative di salute delle popolazioni isolane, riorganizzando secondo un nuovo modello il sistema dell’offerta sanitaria, ottimizzando al contempo le risorse disponibili e favorendo la crescita professionale del personale sanitario che opera nelle isole”. “Abbiamo iniziato – ha proseguito Russo - a realizzare questo nuovo modello di sanità a Pantelleria. Sebbene ancora in una fase iniziale e non a pieno regime, cominciamo a registrare dati incoraggianti che ci spingono a pensare che si tratta di un modello esportabile in altre realtà isolane, e non solo della Sicilia”. L’Assessore Regionale della Sanità ha quindi illustrato sinteticamente i punti salienti del nuovo progetto che possono così riassumersi: Integrazione ospedale-territorio: per le isole come Lipari e Pantelleria il progetto prevede una totale integrazione delle strutture del territorio con l’ospedale, concentrando l’assistenza territoriale nei P.T.A. (Presidi Territoriali di Assistenza) allocati all’interno dei presidi : nelle situazioni di emergenza che in quelle ordinarie di assistenza. Aree di emergenza e trasporti: sviluppare nelle isole delle aree di emergenza in grado di affrontare determinate situazioni soprattutto nei casi in cui non è possibile intervenire con l’elisoccorso, servizio già funzionante ma che va migliorato con la realizzazione di nuove piattaforme. Percorso-nascite: creazione di un doppio binario, distinguendo i parti che vanno fatti sull’isola in situazioni di emergenza e parti che possono essere fatti sulla terraferma, col trasporto della puerpera in strutture adeguate, attrezzate di servizi di terapia intensiva neonatale, in modo da fare svolgere l’evento-nascita in condizioni di assoluta sicurezza, sia per la puerpera che per il nascituro. Telemedicina: migliorare il servizio di diagnostica con l’aiuto della telemedicina, collegando i presidi sanitari delle isole con strutture della terraferma particolarmente qualificate sul piano della qualità. Professionalità degli operatori: individuare percorsi formativi di aggiornamento e l’integrazione, attraverso anche dei turnover, tra i medici della terraferma e quelli delle isole in modo da non far perdere a questi ultimi manualità e consentire loro di acquisire nuove conoscenze nelle materie di loro pertinenza. Aspetti economici: a) incentivare il personale che viene ad operare nelle isole con delle indennità aggiuntive; b) alleviare il disagio dei familiari che accompagnano i pazienti sulla terraferma con delle agevolazioni di ordine economico e creando, da parte delle Aziende sanitarie provinciali di Palermo, Messina e Trapani da cui dipendono le isole minori della Sicilia, delle residenze dove ospitare i parenti dei pazienti isolani che si trovano momentaneamente sulla terraferma. In riferimento soprattutto a quest’ultimo aspetto del progetto, l’Assessore Massimo Russo ha auspicato un intervento da parte del Ministero della Salute perché, in sede di determinazione delle risorse da destinare al Fondo Sanitario Nazionale vengano previste delle somme da destinare a questa particolare esigenza. A conclusione del suo intervento, dopo aver ringraziato l’ANSPI per l’organizzazione del Congresso a Pantelleria, l’Assessore ha rivolto un appello ai politici e agli amministratori delle comunità isolane perché,” interpretando lo sforzo che stiamo facendo, si vada avanti in stretta collaborazione, evitando barricate che sono da semplice ostacolo ai propositi dell’Assessorato regionale il cui interesse per i problemi della sanità nelle isole minori sono oggetto della massima attenzione”. In sintonia con quanto dichiarato dall’Assessore Russo l’intervento del Direttore Generale dell’ASP di Trapani Fabrizio De Nicola che, anticipando i contenuti della relazione che illustrerà domani al Congresso, ha fatto cenno alle tre direttrici sulle quali l’Azienda sanitaria trapanese si sta muovendo per dare vita al nuovo modello di sanità indicato dall’Assessore Russo. In particolare, De Nicola, ha fatto cenno alla creazione di un dirigente responsabile unico per il Distretto e l’Ospedale, con un P.T.A. in grado di eliminare le liste di attesa e ridurre l’impatto economico della spesa sanitaria, l’istituzione del triage, dell’osservazione breve e di altre iniziative che decongestionino il Pronto Soccorso e di un percorso nascita che abbia negli ospedali di Trapani e Marsala i presidi dove assistere le partorienti in assoluta sicurezza sia per loro che per i neonati.
Pubblicato il
giovedì 16 dicembre 2010
Aggiornato il
giovedì 16 dicembre 2010
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