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Pantelleria, la replica dell'Asp su dialisi

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  • In merito all'articolo dal titolo "Manca il medico, salta la dialisi", pubblicato sul Giornale di Sicilia in data 14 dicembre 2021, si precisa che la seduta dialitica non è "saltata" ma ha subito un ritardo di circa 3 ore. L'azienda si scusa con i pazienti per questo slittamento di orario, soprattutto per averlo comunicato  la mattina stessa. Per il futuro si cercherà  di garantire una comunicazione più efficace e tempestiva. Il ritardo è stato causato dall'arrivo sull'isola del medico nefrologo con il volo da Palermo (atterrato alle 11.30), non essendo riuscito a prendere il volo da Trapani delle 8.10. Sull'isola di Pantelleria, attualmente, non è presente un medico Nefrologo in pianta stabile e pertanto le prestazioni sono garantite facendo ruotare il personale dagli altri presidi ospedalieri e questo non è certo l'ottimale anche in considerazione delle difficoltà oggettive che talvolta si riscontrano nei collegamenti con l'isola. E' stato recentemente espletato un concorso ma, dei sei medici reclutati e che prenderanno servizio nelle prossime settimane, nessuno ha scelto Pantelleria come sede di lavoro. L'Azienda sanitaria è fortemente impegnata nel potenziare la presenza di personale a Pantelleria, favorendo e promuovendo incarichi di lavoro stabili sull'isola. Si pensi ad esempio che recentemente, su sollecitazione della direzione,  due medici dipendenti - un chirurgo e un veterinario - hanno deciso di trasferirsi, scegliendo di vivere e lavorare sull'isola di pantelleria. Secondo il commissario straordinario Paolo Zappalà ,"la mancanza strutturale di alcune figure professionali è uno dei problemi più  rilevanti, non solo per l'azienda sanitaria di Trapani ma per tutte le aziende sanitarie italiane. È ovvio che tale problema assuma caratteri ancora più problematici nelle aziende geograficamente più periferiche e nelle isole minori. I giovani medici, in genere, scelgono di realizzarsi professionalmente in grandi strutture ospedaliere o in grandi aree urbane. Rimane prioritario migliorare la qualità del nostro sistema sanitario provinciale, invertire la tendenza e rendere professionalmente attrattive le strutture assistenziali dell'Azienda, fare in modo che i concorsi non vadano deserti e che i medici scelgano di venire a lavorare nelle nostre strutture sanitarie. Per quanto riguarda incentivi di carattere economico, la leva contrattuale e stipendiale è  rigida nel settore pubblico e non consente grandi margini di incentivazione. In questo senso ho chiesto agli Amministratori locali un supporto concreto; ho chiesto ai sindaci di valutare la fattibilità di programmi di incentivazione economica per i giovani medici che decidano di risiedere e lavorare nei comuni della provincia di Trapani (es. sostegno alle locazioni abitative, defiscalizzazione imposte locali...). Ritengo che sarebbe un elemento di ulteriore attrattiva che senz'altro aiuterebbe nel reclutamento del personale medico necessario. Costituirebbe anche un'iniziativa simbolica di condivisione dei problemi e di sinergia tra l'azienda sanitaria e le amministrazioni del territorio di riferimento".
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