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Gli screening oncologici sono interventi sanitari di prevenzione cosiddetta secondaria, cioè finalizzati alla diagnosi precoce del tumore o di quelle alterazioni che possono precederne l'insorgenza. L’individuazione precoce della malattia può permettere, infatti, di intervenire tempestivamente con le cure più appropriate, facilitando la guarigione e riducendo la mortalità.
Gli screening, in tutte le fasi del loro percorso, sono servizi completamente gratuiti e non necessitano dell’impegnativa del medico di medicina generale; sono offerti a persone sane, che non presentano disturbi, e in quelle fasce di età che sono considerate potenzialmente a rischio di insorgenza di malattie tumorali. L’adesione allo screening è fortemente raccomandata.
Le persone vengono invitate con una lettera personalizzata oppure dal proprio medico di medicina generale oppure tramite le farmacie (servizio in fase di attivazione) per effettuare i vari test di screening. In caso di esito del test nella norma, il risultato verrà comunicato mediante lettera recapitata a casa o altre modalità concordate al momento dell’esame (mail, messaggi). Se l’esito invece è dubbio, la persona viene invitata per effettuare esami di approfondimento diagnostico ed eventualmente i trattamenti previsti.
Attualmente, sono attivi i tre programmi di screening che si sono dimostrati efficaci nel modificare la storia naturale della malattia e che, proprio per la loro importanza in sanità pubblica, sono stati inseriti nei Livelli Essenziali di Assistenza (L.E.A.), cioè l’insieme di prestazioni sanitarie che vengono offerte ai cittadini su tutto l’ambito del territorio nazionale.
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